Parole, parole, parole...

Collegio 4, Vittoria.

E’ stato un lunedi’ di fuoco, iniziato con un doppio caffè (io che non ne bevo) per smaltire il sonno dato dalla notte passata a guardare i dati.
Le Europee sono state un segnale forte. Il PD ha incassato un risultato notevolmente ridotto, anche se meglio delle previsioni pessimistiche.
Io sono un inguaribile ottimista. I voti che abbiamo perso non li ha guadagnati il centrodestra. Sono stati guadagnati da partiti vicini (IdV e radicali). Forse il segnale non è di completa disfatta ma di benefica doccia gelata, come a dire “Non vado di là, ma svegliatevi”. Tocca a noi.
Europa a parte, già dal primo pomeriggio ero ai seggi nel mio collegio, a toccare con mano quello che stava succedendo per la Provincia, dopo il 50,9% che la Lega e il PDL avevano collezionato alle Europee nello stesso territorio.
I segnali erano contrastanti ma tendenti al buono, almeno qui. Solo dopo, con i risultati dei comuni della provincia sono iniziate le montagne russe a cavallo del 50%.
Meglio dare subito i risultati, che sono arrivati in serata.

Penati riesce ad andare al ballottaggio. Podestà è al 48 e rotti. Noi al 38 e rotti. E’ dura ma dobbiamo avere tenacia.
Quanto a me, il collegio “Vittoria” si scopre il collegio più forte di tutta Milano, con un robusto 28,66% e 7497 voti, superato solo da Sesto, Cinisello e Corsico (le storiche roccaforti). Meglio di Niguarda, Bresso, San Donato e tutti gli altri.
Questo mi proietta fin da subito in Consiglio, indipendentemente dai risultati di Penati.
E’ un dato molto forte, netto, che oggi mi ha lasciato con un senso di vertigine.
Avevamo lavorato bene, ne avevamo la consapevolezza tutti. Oltre 25 appuntamenti ai mercati, incontri con i cittadini.
Avrò stretto 1000 mani e parlato con altrettante persone. Ancora mi vedo nei manifesti di zona e penso alle migliaia di palloncini che abbiamo distribuito. Sapevamo che non si poteva fare di più (e credo di averlo anche scritto da qualche parte), ma vedere cosi’ netta la ricompensa degli sforzi fatti dà sollievo e un po’ sorprende.

Mi sono venute in mente tante cose oggi.
Ho ripercorso queste settimane di fuoco, iniziate oltre 40 giorni fa.
La prima cosa è un senso di gratitudine enorme a tutte le compagne e i compagni dei circoli della zona.
Abbiamo passato ore sotto il sole a parlare e discutere. Stare tra i cittadini ha dato corpo all’impresa.
E questo è stato possibile perchè eravamo numerosi, visibili e determinati.
Ormai eravamo diventati una presenza costante e rassicurante ai mercati, pronti a commentare con i cittadini gli eventi del giorno o a raccogliere critiche e lodi.
Non ero solo. Questo ha fatto la differenza.

E ora? Di cosa fare in Consiglio penseremo più avanti.
Più avanti avremo tempo per riposarci.
Adesso dobbiamo concludere quello che abbiamo iniziato e dobbiamo dare tutto quello che possiamo per vincere il ballottaggio. Dobbiamo continuare a spiegare le nostre ragioni.
Dobbiamo semplicemente spiegare che siamo capaci di fare bene.
Che lo abbiamo dimostrato e che vogliamo continuare a farlo.
Dobbiamo semplicemente spiegare, a chi ci ha votato, di ripetere la cosa.
Fino al 20.

Non è finita. Non ancora.