Parole, parole, parole...

Programma del PD: versione light

Più Sereni. Eccome
Piano Casa: serve un nuovo Piano Casa Metropolitano che permetta la costruzione di migliaia di appartamenti a canone contenuto per rispondere alla domanda di abitazione di giovani coppie, lavoratori temporanei, studenti universitari, anziani. Metteremo a disposizione terreni pubblici a chi costruisce garantendo una parte di edilizia sociale e affitti a canoni convenzionati per chi guadagna fino a 30.000 euro.
Difendere l’ambiente:continueremo a salvaguardare l’ambiente, facendo nostro l’obiettivo dell’Unione Europea 20-20-20, favorendo l’aumento del 20% delle fonti energetiche alternative, riducendo del 20% le emissioni di CO2, diminuendo del 20% i consumi entro il 2020. Difenderemo il consumo del suolo, approvando subito il PTCP già presentato, salvaguardando il Parco Agricolo Sud Milano e i suoi confini, completando la realizzazione attorno e all’interno di Milano della Cintura Verde anche grazie a Metrobosco. Difenderemo il Piano Rifiuti, raggiungendo gli obiettivi di aumento della raccolta differenziata su tutti i Comuni della Provincia.
Scuola e asili: continueremo nell’opera di potenziamento dei servizi rivolti all’infanzia con la costruzione di nuovi asili in stretta collaborazione con i Comuni. Completeremo la messa in sicurezza degli edifici scolastici, tra i più sicuri in Italia, investendo contemporaneamente sul sistema provinciale della formazione.

Più dinamici. Eccome
Mobilità sostenibile: dobbiamo decongestionare il traffico completando il sistema delle infrastrutture viarie (Tangenziale Esterna, BreBeMi e Pedemontana) e il sistema delle metropolitane. Dobbiamo saper cogliere l’opportunità dell’Expo anche esercitando un ruolo guida nella difesa delle compensazioni ambientali collegate alle nuove opere.
Trasporto pubblico, ferro e rotaia: la scelta di fondo deve essere quella di spostare il traffico sempre più sul trasporto pubblico e in particolare su quello del ferro. Per la realizzazione dei nuovi collegamenti, in particolare le metropolitane, va chiesto il contributo di tutti a partire da chi oggi inquina e usa le tangenziali.
Agevolare i pendolari: promuoveremo un sistema tariffario integrato che non penalizzi chi si muove ogni giorno per raggiungere Milano dall’hinterland, anche pensando ad una tariffa unica per gli abbonamenti extraurbani.

Più sicuri. Eccome
Vivere i quartieri: il modo migliore per sentirsi sicuri è tornare a vivere i quartieri, non sentendosi soli e insicuri. Per questo daremo forza al commercio di prossimità e alle attività di rivitalizzazione del tessuto urbano anche pensando alla messa in sicurezza dei negozi più esposti alla criminalità.
Forze dell’ordine più presenti: va aumentata e coordinata la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, liberandole da compiti amministrativi, con progetti anche innovativi come fatto finora (abbiamo messo a disposizione lavoratori socialmente utili e sostenuto i progetti dei Comuni in tema di sicurezza).
Sicurezza nei cantieri: con l’approssimarsi dei lavori per Expo la Provincia dovrà saper vigilare sul rispetto delle normative nei cantieri, per garantire la sicurezza di chi lavorerà per questo evento, replicando le buone prassi che già sono state studiate per i lavori della Provincia.
Scuole ancora più sicure: abbiamo investito oltre 230 milioni nell’edilizia scolastica per avere scuole più sicure. Completeremo l’opera di adeguamento strutturale e di rimozione delle barriere architettoniche e di riduzione dei consumi energetici.

Più forti. Eccome
Lavoro: con l’aggravarsi della crisi è risultato evidente il ruolo e l’importanza dei centri per l’impiego. Dobbiamo potenziare i servizi per il lavoro aumentando gli investimenti per la formazione e riqualificazione professionale e favorendo gli strumenti di incontro tra domanda ed offerta.
Innovazione: dopo aver realizzato una delle maggiori dorsali in fibra ottica italiana la provincia di Milano deve utilizzare tale infrastruttura per progetti innovativi, sia estendendo i servizi di accesso WiFi, sia dando servizi alla persona con un sistema di telesoccorso, telecontrollo e telediagnosi.
Sostegno a PMI e commercio: promuoveremo opportunità di crescita e di aggregazione delle PMI, per poter meglio competere sui mercati internazionali. Favoriremo l’innovazione e l’informatizzazione, nell’ottica di promozione della qualità dei prodotti.
Per battere la crisi: non possiamo abbassare la guardia. La provincia di Milano è stata la prima istituzione italiana a varare un pacchetto di aiuti per fronteggiare la crisi. Deve mantenere il ruolo guida promuovendo tutte le azioni che permettono, soprattutto ai soggetti più esposti (lavoratori precari, cinquantenni che perdono il lavoro, piccoli e micro imprenditori) di tornare ad essere sereni.
Area Metropolitana: serve l’istituzione della Città Metropolitana. Siamo pronti a fare la nostra parte e nel 2011, quando si voterà per eleggere il governo metropolitano, lavoreremo con convinzione e determinazione alla costruzione della nuova istituzione.

Il programma del PD: versione completa

REAGIRE DI FRONTE ALLA CRISI

La crisi che ha colpito l’ economia e le società mondiali impone che tutte le istituzioni svolgano un ruolo di sostegno per le persone che sono penalizzate e di promozione di iniziative capaci di aiutare l’economia e il lavoro guardando al futuro.
I dati dell’area metropolitana milanese, la più sviluppata e ricca di risorse e talenti, parlano di una difficoltà reale di interi pezzi del sistema produttivo e della chiusura di tante piccole e medie aziende, di una crisi che, per la prima volta, coinvolge in modo significativo anche il mondo delle professioni, il ceto medio che a Milano rappresenta una parte vitale e importante . Qui la crisi occupazionale moltiplica insieme alle difficoltà di tanti
lavoratori dipendenti che perdono il lavoro e devono ricorrere agli ammortizzatori sociali, i limiti di un welfare che non tutela in alcun modo le partite IVA e la gran parte dei lavoratori a cui è scaduto il contratto a termine, che vivono di prestazioni occasionali e che hanno perso il reddito. C’è un ulteriore aggravamento delle condizioni di vita degli anziani soli che a Milano costituiscono una parte importante della popolazione.
Aiutare le famiglie e le persone più in difficoltà di fronte alla crisi deve continuare ad essere come è stata nella ultima fase di questa legislatura la priorità per l’Amministrazione provinciale. Il compito delle istituzioni è rassicurare chi oggi è smarrito, preoccupato per il proprio futuro, costretto a fare i conti con una diminuzione delle aspettative personali e famigliari.
Ancora di più in una fase tanto difficile come questa serve che ognuno non si senta solo e che le istituzioni si presentino con buone pratiche di governo, soluzioni amministrative efficaci, con la capacità di agire guardando ai tempi di chi ha bisogno e non a quelli della burocrazia. Occorre proseguire sulla strada tracciata in questi 5 anni di una Provincia capace anche di reinventarsi per essere al servizio dei cittadini nella quotidianità del loro vissuto. Non si esce dalla crisi pensando di tornare alla situazione precedente. Si deve uscirne superando i vecchi modelli e progettando una modernità capace di non ripetere gli errori e di guardare alla qualità della vita sul pianeta.
Valorizzare l’ambiente, fare scelte che riducono i consumi di energia, limitare l’inquinamento acustico, intervenire sulle fonti di inquinamento, sono scelte che devono segnare una nuova stagione economica fondata su questi principi, che incentivi i comportamenti e gli interventi ecologicamente compatibili e penalizzino gli altri, che guardi alla capacità di innovare, di mettere in campo nuove tecnologie, in questo senso il cosa e il come produrre come una grande opportunità di sviluppo e di rilancio per l’economia milanese che possa concorrere sul terreno della qualità e, appunto, della capacità di innovazione.
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